Diventare uno degli incursori Marina Militare è un obiettivo ambizioso: significa puntare a un reparto d’élite delle forze speciali Marina Militare, con standard fisici e mentali altissimi e un iter selettivo lungo. In questa guida trovi un quadro completo e pratico su come diventare incursore Marina, come orientarti tra concorso incursori Marina, requisiti incursore Marina, fasi del corso incursori Marina e soprattutto come impostare un allenamento incursori Marina credibile, progressivo e sostenibile.
Nota importante: procedure, requisiti, date e dettagli operativi possono variare. Per i passaggi ufficiali (bandi, età, documentazione, scadenze) fai sempre riferimento ai canali istituzionali della Marina.
GOI, COMSUBIN e Incursori: facciamo chiarezza
Quando si inizia a informarsi su come diventare incursore della Marina Militare, è facile imbattersi in sigle e termini che possono creare un po’ di confusione. Comprendere bene cosa indicano è il primo passo per orientarsi nel percorso e per evitare fraintendimenti.
Il COMSUBIN, acronimo di Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, rappresenta la struttura di riferimento per tutte le attività legate al mondo subacqueo e alle operazioni speciali in ambito marittimo. Ha sede storica al Varignano, in provincia della Spezia, un luogo che nel tempo è diventato simbolo della formazione e della tradizione degli operatori d’élite della Marina. Più che un semplice reparto, il COMSUBIN è l’organizzazione che coordina selezione, addestramento e sviluppo delle capacità operative.
All’interno di questo comando opera il GOI Marina, ovvero il Gruppo Operativo Incursori. È qui che vengono impiegati gli operatori dopo aver completato il lungo e impegnativo iter selettivo e formativo. In altre parole, se il COMSUBIN è la struttura che sovrintende e organizza, il GOI è il reparto operativo vero e proprio, quello in cui gli incursori svolgono le missioni più delicate. Quando ci si chiede “come entrare nel GOI Marina Militare”, si sta quindi parlando del traguardo finale di un percorso estremamente selettivo.
Un ruolo centrale in questo percorso è svolto anche dalla Scuola Incursori, l’ambiente in cui prende forma la preparazione dei futuri operatori. È qui che i candidati affrontano la parte più dura della formazione, acquisendo le competenze fisiche, tecniche e mentali necessarie per operare in contesti complessi. Non si tratta solo di superare delle prove, ma di sviluppare un livello di preparazione che consenta di agire con efficacia in qualsiasi scenario operativo.
Capire la differenza tra COMSUBIN, GOI e Scuola Incursori aiuta a leggere con maggiore consapevolezza le informazioni disponibili e a comprendere meglio le tappe del percorso: dalla selezione iniziale fino all’ingresso in uno dei reparti più prestigiosi delle forze speciali della Marina Militare.

Chi può partecipare: requisiti e canali di accesso
Il percorso per diventare incursore della Marina non è aperto indistintamente a tutti, ma segue canali ben definiti. Capire fin da subito in quale categoria rientri è fondamentale per orientare correttamente la preparazione e monitorare i bandi giusti.
Chi è già in Marina Militare o più in generale già inserito in un contesto militare può accedere ai percorsi selettivi previsti per il personale in servizio. In base ai bandi, possono essere ammessi militari appartenenti a diversi ruoli, come Marescialli, Sergenti o personale di truppa, purché rispettino requisiti specifici legati a età, idoneità e posizione di servizio. In questi casi, il passaggio chiave è leggere con attenzione il bando e verificare di rientrare nel cosiddetto canale ordinario, cioè quello interno alla Forza Armata.
Per chi proviene dal mondo civile, invece, il percorso passa generalmente attraverso il VFI Marina Militare (Volontario in Ferma Iniziale). Dopo l’ingresso in Marina e una volta maturati i requisiti richiesti, sarà possibile partecipare alle selezioni quando previsto. È quindi un obiettivo che si costruisce per tappe: prima l’arruolamento, poi la preparazione e infine la candidatura al percorso incursori.
Come funziona il concorso: selezione e prove fisiche
La selezione incursori Marina non consiste in una singola prova da superare, ma in un percorso strutturato che ha l’obiettivo di individuare candidati realmente idonei sotto il profilo fisico, sanitario e attitudinale. Ogni fase è pensata per testare gli aspiranti incursori nei diversi ambienti e valutare le loro capacità, mantenendo solo chi dimostra di possedere le caratteristiche richieste per affrontare un iter altamente impegnativo.

Il primo passaggio riguarda la verifica dei requisiti amministrativi. Qui vengono controllati elementi come titolo di studio, limiti di età, posizione di servizio (per il personale già militare) e correttezza della domanda. È una fase spesso sottovalutata, ma un errore formale o la mancanza di un requisito può comportare l’esclusione ancora prima dell’inizio delle prove.
Segue poi l’idoneità sanitaria, particolarmente rigorosa. Oltre allo stato di salute generale, viene valutata con grande attenzione la compatibilità con attività subacquee e operative: vista, udito, apparato cardiovascolare, funzionalità respiratoria e integrità muscolo-scheletrica sono solo alcuni degli aspetti presi in esame. L’obiettivo è accertare che il candidato possa sostenere addestramenti intensi senza rischi.
Superati questi controlli, si accede alle prove fisiche incursori Marina, che rappresentano uno dei momenti più selettivi. I test servono a misurare non solo la prestazione pura, ma anche la capacità di mantenere efficienza sotto sforzo. Generalmente includono:
- prove di corsa su diverse distanze, per valutare velocità e resistenza;
- esercizi di forza a corpo libero, come trazioni, piegamenti e lavoro sul core;
- test di acquaticità e nuoto, fondamentali per un reparto che opera anche in ambiente marittimo;
- prove di coordinazione e forza funzionale, come la salita alla fune.
Poiché le prove richiedono capacità diverse (corsa, forza, acquaticità e resistenza), può essere utile orientarsi su un percorso di Preparazione Forze Speciali personalizzato per impostare la preparazione sulle aree realmente prioritarie in vista dei test.
Accanto alla componente atletica, molte selezioni prevedono anche valutazioni attitudinali. Non si tratta solo di test psicologici formali, ma di osservazioni sul comportamento del candidato: capacità di gestire la fatica, autocontrollo, disciplina, reazione allo stress e attitudine al lavoro in contesti strutturati. In un reparto operativo, infatti, la solidità mentale è importante quanto la preparazione fisica.
È importante ricordare che struttura, modalità e soglie possono cambiare in base al bando. Per questo motivo, chi desidera affrontare il concorso dovrebbe considerare questa panoramica come una guida orientativa e fare sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali della Marina per i dettagli aggiornati.
Esempi di prove con parametri orientativi
- Corsa breve: 200 metri in circa 30 secondi (indicativo)
- Corsa su distanza: 5.000 metri in circa 20–22 minuti (come riferimento orientativo)
- Trazioni alla sbarra: Circa 8–10 trazioni complete (soglia indicativa)
- Piegamenti e addominali: 30–40 ripetizioni eseguite con tecnica corretta
- Salita alla fune: Circa 4–5 metri di salita su fune liscia (modalità specificate dal bando)
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Nuoto e prove di acquaticità:Nuoto stile libero su distanze tipo 25–50 metri. Esercizi di acquaticità che verificano controllo e mobilità in acqua
Attenzione: Questi numeri non sono ufficiali e servono solo come riferimento per orientarsi nella preparazione. I requisiti reali con le soglie precise vengono sempre pubblicati nei bandi ufficiali della Marina Militare.
Quanto dura il percorso: corso e le varie fasi
Il corso incursori Marina viene spesso indicato, nelle fonti divulgative, con una durata di circa un anno. In realtà è utile distinguere tra il corso principale e l’intero iter: selezione, formazione, eventuale tirocinio e inserimento operativo rendono il percorso complessivo più lungo e graduale per una durata totale di circa 18 mesi.
La formazione è generalmente articolata in più fasi. Si parte con una fase a terra, dedicata alla costruzione della preparazione fisica, della resistenza e della disciplina. Segue la fase in acqua, tra le più selettive, in cui vengono sviluppate acquaticità e capacità di operare con efficacia anche sotto sforzo in un ambiente non naturale per l’uomo. In questa fase l’aspetto mentale diventa rilevante. Successivamente, la fase anfibia introduce l’integrazione tra ambiente marittimo e terrestre, aumentando la complessità delle esercitazioni. Il percorso si conclude con attività più avanzate definite Esercitazioni Finali, dove è richiesto di applicare in modo coordinato tutte le competenze acquisite.
Durata e struttura possono comunque variare nel tempo: per questo è sempre fondamentale fare riferimento ai bandi e alle comunicazioni ufficiali della Marina Militare.
Allenamento incursori Marina: come prepararsi alle selezioni
Prepararsi alle selezioni per gli incursori Marina Militare richiede un approccio equilibrato e realistico. Non esiste un metodo valido per tutti, perché risultati e carichi dipendono da fattori personali come età, livello di partenza, esperienza sportiva e capacità di recupero. Per questo è più utile seguire alcuni principi generali piuttosto che affidarsi a programmi rigidi. Uno dei punti cardine è allenare le diverse capacità condizionali: Forza, resistenza e velocità sia su terra che in acqua.
La preparazione dovrebbe svilupparsi in modo progressivo: prima si costruisce una solida base aerobica e di forza generale, poi si orienta l’allenamento verso le reali prove fisiche incursori Marina, abituando il corpo a sostenere sforzi ripetuti e a mantenere qualità anche sotto fatica. Arrivare alle selezioni in buone condizioni fisiche è importante, ma lo è ancora di più presentarsi senza infortuni e con energie sufficienti.
Corsa, forza relativa e componente acquatica rappresentano i tre pilastri principali. La corsa migliora resistenza ed efficienza, la forza — soprattutto a corpo libero — aiuta a gestire il proprio peso in ogni situazione, mentre il nuoto richiede tecnica, controllo e confidenza in acqua. Nessuna di queste aree dovrebbe essere trascurata: l’obiettivo è creare una preparazione completa e sostenibile nel tempo.
Infine, è fondamentale ricordare che il miglior allenamento è quello che puoi mantenere con continuità. Progressione, recupero adeguato e attenzione alla tecnica permettono di migliorare davvero, evitando il rischio più comune: aumentare troppo l’intensità e compromettere mesi di lavoro. Arrivare preparati significa soprattutto arrivare lucidi, resilienti e pronti ad affrontare un percorso altamente selettivo.
Se non hai ancora chiaro da dove iniziare, può essere utile orientarti sul nostro percorso di Preparazione Forze Speciali personalizzata, pensato per prepararti in modo concreto e progressivo ai test, partendo dal tuo livello attuale e dagli obiettivi delle selezioni.
Parliamo dello Stipendio: quanto guadagna un incursore della Marina?
Qui bisogna essere chiari: lo stipendio incursore Marina non è una cifra unica e uguale per tutti. Lo stipendio di un incursore della Marina varia in base a grado, anzianità, indennità operative e partecipazione a missioni. Non esiste quindi una cifra unica valida per tutti.
Secondo stime riportate in fonti divulgative, la retribuzione base può aggirarsi intorno ai 17.000–26.000 euro lordi annui, mentre con indennità e impieghi operativi il compenso può crescere fino a circa 3.000–5.000 euro mensili nei profili più esperti.
Si tratta comunque di valori indicativi, che possono cambiare nel tempo e dipendono sempre dalle disposizioni ufficiali della Difesa.
Bando: dove trovare le informazioni e come prepararsi
Per restare aggiornati sull’uscita del bando, la scelta più efficace è monitorare i canali ufficiali della Marina Militare, attivare eventuali alert o newsletter dei portali istituzionali e controllare con regolarità le sezioni dedicate ai concorsi. Allo stesso tempo, è importante non aspettare la pubblicazione per iniziare a prepararsi: avere già in ordine documenti e requisiti personali (come età, titolo di studio e idoneità), avviare un piano di allenamento e, se necessario, effettuare una visita sportiva o controlli medici permette di affrontare la candidatura con maggiore consapevolezza e senza improvvisazioni.
Diventare incursore della Marina richiede una combinazione precisa di elementi: possedere i requisiti richiesti, comprendere con chiarezza le fasi del percorso, dal concorso alla selezione fino al corso, e affrontare una preparazione fisica seria e mirata. Solo l’equilibrio tra questi aspetti consente di arrivare pronti a un iter altamente selettivo e di aumentare concretamente le proprie possibilità di successo.
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